L'orto rialzato è uno dei modi migliori per iniziare il giardinaggio. Ha molti vantaggi rispetto a un'aiuola classica a raso terra, e chiunque — anche un principiante assoluto — può costruirne uno. In questa guida ripercorriamo l'intero processo, dalla scelta dei materiali alla prima semina.
Perché scegliere un orto rialzato?
L'orto rialzato risolve più problemi contemporaneamente. Se il tuo terreno è povero, argilloso o pieno di sassi, non devi migliorarlo faticosamente: riempi semplicemente la struttura con il tuo mix di terra. Un'altezza di 40-80 cm riduce lo sforzo sulla schiena durante il lavoro. Il terreno si scalda più in fretta in primavera, permettendoti di iniziare la stagione 2-3 settimane prima. E se riempi correttamente la struttura con materiali organici, si autoalimenterà di nutrienti e produrrà calore per diversi anni.
Gli orti rialzati sono anche più resistenti alle lumache (i bordi possono essere protetti con nastro di rame), più facili da coprire con un telo invernale contro il gelo, e danno al giardino un aspetto curato e ordinato.
Dimensioni e materiali
La larghezza consigliata è di 100-120 cm: devi poter raggiungere comodamente il centro da entrambi i lati. La lunghezza è flessibile, di solito tra 200 e 400 cm. L'altezza dipende dalle tue esigenze: 30-40 cm bastano per la maggior parte degli ortaggi; 60-80 cm sono apprezzati da chi non vuole lavorare piegato.
I materiali più comuni sono:
- Il legno — il più accessibile e facile da lavorare. Usa larice, quercia o robinia, che durano 10-15 anni senza trattamento. L'abete rosso dura 3-5 anni. Non usare legno trattato (vecchie traversine ferroviarie, legno impregnato a pressione): contiene sostanze nocive che filtrano nel terreno.
- L'acciaio corten — una soluzione moderna ed esteticamente essenziale che dura decenni. L'acciaio corten sviluppa progressivamente una patina color ruggine e non richiede manutenzione.
- La muratura o i gabbioni — durevoli ma più costosi e più laboriosi da costruire. Adatti a installazioni permanenti.
Costruzione
Scegli una posizione piana e soleggiata. Orienta la struttura con l'asse longitudinale in direzione nord-sud, così entrambi i lati ricevono più o meno la stessa quantità di sole. Rimuovi il prato dove verrà posizionata la struttura: puoi lasciarlo lì, capovolto, come primo strato di riempimento.
Per una struttura in legno, bastano assi di 3-5 cm di spessore avvitate a montanti d'angolo. Rivesti le pareti interne con un telo per laghetti o un tessuto geotessile tessuto: protegge il legno dall'umidità del terreno e ne prolunga la durata. Un geotessile non tessuto sul fondo impedirà alle radici delle erbacce di risalire dal basso, pur permettendo il drenaggio dell'acqua.
Riempimento a strati
Un riempimento corretto è la chiave del successo. Il principio è semplice: materiali grossolani in basso, materiali più fini in alto. Gli strati inferiori si decompongono progressivamente rilasciando nutrienti e producendo calore.
Strato 1 — Drenaggio e materiali grossolani (20-30 cm)
Metti sul fondo rami, potature legnose, trucioli di legno o vecchi ceppi. Questi materiali assicurano il drenaggio e producono calore decomponendosi. Non usare legno di conifera in grandi quantità: acidifica il terreno.
Strato 2 — Materiale organico (15-20 cm)
Zolle erbose capovolte, foglie secche, erba tagliata, paglia vecchia. Puoi includere anche cartone non stampato: si decompone e trattiene l'umidità.
Strato 3 — Compost parzialmente decomposto (10-15 cm)
Compost non maturo, vecchio terriccio da vaso, letame di cavallo ben decomposto. Questo strato costituisce la principale riserva di nutrienti.
Strato 4 — Terra da giardino di qualità (20-30 cm)
Buona terra da giardino mescolata con compost maturo in rapporto 2:1. È lo strato in cui pianterai. Deve essere abbastanza profondo perché le radici delle piante non penetrino negli strati di decomposizione sottostanti.
Dopo il riempimento, annaffia abbondantemente: i materiali si assesteranno e potrai integrare. Aspettati che la struttura si abbassi di 10-20 cm durante il primo anno. In autunno o la primavera successiva, rabbocca con compost.
Cosa coltivare?
Il primo anno la struttura è ricca di nutrienti man mano che gli strati inferiori si decompongono. Approfittane per piantare colture esigenti: pomodori, zucchine, zucche, cavoli, cetrioli. Gli anni successivi, passa a colture meno esigenti: ortaggi a radice, leguminose, erbe aromatiche.
Un orto rialzato si asciuga più in fretta perché ha una superficie maggiore esposta all'aria. Prevedi un'irrigazione più intensa, soprattutto in estate. La pacciamatura della superficie è praticamente indispensabile.
Manutenzione
In autunno, libera la struttura dai residui vegetali e aggiungi uno strato di compost. In primavera, smuovi leggermente i primi 10 cm con una forca: non scavare troppo in profondità, altrimenti disturberesti la stratificazione. Controlla regolarmente una struttura in legno e sostituisci le assi danneggiate. Rinnova o sostituisci il rivestimento interno se comincia a deteriorarsi.
Un orto rialzato costruito e curato bene ti servirà per molti anni e ti ricompenserà con raccolti abbondanti. È un investimento che si ripaga rapidamente.